Capitali di ventura

Laboratorio di finanza

Un laboratorio dedicato alla cultura finanziaria, realizzato in collaborazione con InnoVits, laboratorio d’impresa di base al MIP, la Business School del Politecnico di Milano.

Il progetto

Rivolto a tutti coloro interessati a esplorare le possibilità offerte dall’ecosistema dell’innovazione, comprendere le logiche, le motivazioni, le potenzialità delle iniziative d’impresa nascenti.

Obiettivo del progetto Capitali di Ventura è di raccogliere intorno alle nuove iniziative di venture l’interesse di chi voglia esplorare e confrontarsi con le tematiche finanziarie, con l’approccio sperimentale ed esperienziale del laboratorio d’impresa.

Avremo una serie di incontri online, aperti, in cui professionisti della finanza ci aiuteranno a esplorare le criticità, le possibilità, le soluzioni associate ai processi di sviluppo dell’innovazione. Le startup diventano mezzo di analisi e comprensione delle tematiche finanziarie tradizionalmente confinate alla teoria e alle aule universitarie.

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Capitali di ventura: la passione per l’innovazione al centro delle nostre scelte più ardite

Un percorso in cui si raccoglierà l’esperienza di manager che abbiano sviluppato nuove business unit in aziende consolidate o imprenditori che siano partiti da zero, realizzando un processo iterativo che li abbia visti impegnati, a più riprese, nella fase di finanziamento interno e raccolta di capitali all’esterno.

Tante le domande alle quali cercheremo di rispondere valorizzando esperienze concrete e di spessore:

  • Come valutare il rischio?
  • Crowdfunding, business angel, venture capital, private banker, family officer: quale il canale di finanziamento più adeguato in funzione della natura e dello stadio di sviluppo del progetto?
  • Chi sono gli investitori interessati a diventare soci di imprese di ventura?
  • Quali le loro aspettative e motivazioni?
  • Quale la loro propensione al rischio?
  • Per quanto tempo dovrebbero detenere le quote? Per quanto tempo sono disposti a farlo?
  • Come presentare il proprio progetto di finanziamento a potenziali investitori?
  • Come gestire l’interazione con i partner durante le fasi della roadmap di sviluppo del progetto?

Come rinnovare la tradizione Italiana per lo sviluppo di design, innovazione, imprenditorialità?

La partecipazione allo sviluppo d’impresa nasce da motivazioni personali e strategiche varie che in Italia conoscono una tradizione con radici storiche molto importanti.

A consacrare nel mondo la capacità imprenditoriale e di distinguersi nel design e l’innovazione fu, nel 1972, il MOMA di New York, con la mostra “Italy: The New domestic landscape”. Fu la prima esposizione dedicata al design contemporaneo di un paese (qui il catalogo).

Gli anni ’60 e ’70 furono quelli del pieno sviluppo del design italiano. L’impulso al passaggio dall’artigianato alla produzione industriale fu dato da precedenti scoperte, come quelle nel campo della chimica e della tecnologia dei polimeri , che valsero a Giulio Natta il premio nobel per la chimica. Colombo e Munari furono fra i nostri designer di spicco.

Nel 1947 ci fu la consacrazione internazionale del design italiano con la VIII Triennale di Milano e il focus sul tema dell’abitare. Albini e Sottrass furono fra i campioni del cambiamento.

Il mecenatismo ha una tradizione secolare come strumento a supporto dello sviluppo della creatività. Nel Rinascimento italiano il mecenatismo è collegato al fenomeno della magnificenza. Tra gli esempi più noti di mecenatismo nella storia seguente, vi è quello di Firenze, dove i signori della città, i Medici, sostennero e patrocinarono numerosi artisti al fine di dare lustro alla propria casataCosimo il Vecchio (1389-1464) e suo nipote Lorenzo il Magnifico (1449-1492) radunarono a corte i migliori artisti, letterati, umanisti e filosofi del tempo: alcuni per tutti, MichelozzoPico della MirandolaAngelo PolizianoAntonio Pollaiolo e Sandro Botticelli.